Peccioli

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Visitando i dintorni  ci si trova immersi in un paesaggio d’altri tempi in cui regnano armonia e tranquillità e dove si celano piccoli borghi custodi di storia, arte e cultura ancora non contaminati dal turismo dunque molto autentici.

Non lontano, a circa 8 chilometri, sorge Peccioli, dall’inconfondibile profilo: il campanile della Pieve di San Verano, opera dell’architetto Bellincioni, che custodisce all’interno pregevoli lavori della scuola pisana e il pino centenario che sorge sul punto più alto del paese, La Castellaccia rendono unico il profilo di Peccioli.

Borgo premiato con la bandiera arancione, coniuga in maniera originale l’antico e il moderno, offrendo siti di interesse quali il Palazzo Pretorio e il Museo delle Icone Russe, dedicato a Francesco Bigazzi, corrispondente da Mosca che donò al comune la sua raccolta di icone del XIX e inizio XX secolo.

Ma la parte di Peccioli che più mi piace è quella che guarda ad est: stretti, ripidi vicoletti di antica suggestione che si snodano tra vecchi edifici fino ad aprirsi sulla bella valle de Le Serre.